Rapporto “Immigrazione e fiducia nell’UE”

| 11 febbraio 2020

La pubblicazione del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione Europea è volta a comprendere se l’euroscetticismo e le posizioni anti-immigrazione sono correlate e in che misura sono espressione di altre forme di malcontento.

I ricercatori hanno utilizzato due casi studio per valutare ulteriormente l’effetto della presenza di migranti sul voto a scale geografiche più dettagliate. Uno si basa sui dati a livello comunale delle elezioni del Parlamento Europeo in Italia nel 2019 e uno sui dati delle elezioni generali in Olanda nel 2010.

L’analisi trova una chiara associazione tra gli atteggiamenti nei confronti dell’immigrazione e la fiducia nell’Unione Europea in tutti i 28 paesi UE.  Le persone con una percezione positiva dell’immigrazione tendono ad avere un livello di fiducia più elevato. Le persone con un maggiore livello di istruzione, così come gli studenti e i giovani, e le persone con un impiego, hanno più probabilità di avere fiducia nell’UE.

La conclusione generale del rapporto è che gli atteggiamenti e i modelli di voto in relazione all’immigrazione e alla fiducia nell’UE sono meglio spiegati da fattori socio-economici che dalla densità dei migranti a livello locale.

Per ulteriori informazioni: https://bit.ly/39dvDhp

FONTE (Eurodesk)

Category: Novità dall'UE