In Svizzera il tragitto casa-ufficio rientra nell’orario di lavoro se si utilizzano i mezzi pubblici

| 24 gennaio 2020

In Svizzera il tempo è denaro, anche quello impiegato dai lavoratori per raggiungere il posto di lavoro. Da gennaio 2020 in Svizzera il tragitto casa-ufficio è entrato ufficialmente a far parte dell’orario di lavoro per tutti gli impiegati pubblici.

Quante ore ogni settimana i pendolari trascorrono sui mezzi pubblici in attesa di arrivare in ufficio? Ora potranno finalmente impiegare quel tempo nel disbrigo di questioni lavorative e contabilizzarlo come orario di lavoro, anche se lontani dalla scrivania.

La normativa, allo stato attuale, è indirizzata esclusivamente ai dipendenti pubblici che viaggiano in treno o su un qualsiasi mezzo pubblico, come metro, autobus, ecc…

Sarà il capoufficio ad autorizzare i dipendenti caso per caso

Con questo provvedimento il governo svizzero dimostra una grande fiducia nei confronti dei propri lavoratori, con il duplice effetto di: una loro maggiore responsabilizzazione quando si trovano lontano dall’ufficio e garantisce allo stesso tempo una maggiore flessibilità vita-lavoro.

Ma c’è un però, questo benefit deve essere approvato e autorizzato preventivamente dai singoli capoufficio, che vaglieranno caso per caso le richieste dei propri funzionari . Secondo una stima approssimativa in Svizzera saranno circa 38 mila i dipendenti a contabilizzare il tempo di lavoro in treno. Anand Jagtap, responsabile delle risorse umane degli uffici pubblici elvetici, in merito a questa normativa, spiega che:

L’autorizzazione al lavoro prima del timbro del cartellino è un grande passo avanti, quindi, in direzione di una maggiore flessibilità lavorativa. E con molta probabilità i responsabili non scoraggeranno questa possibilità di flessibilizzazione dell’orario lavorativo.

In media i pendolari svizzeri impiegano circa 62 minuti al giorno nel tragitto casa-ufficio e ritorno: occupare quel lasso di tempo in pratiche lavorative è una buona soluzione per ottimizzare i compiti all’ordine del giorno.

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Category: Curiosità, Ecologia