Come evitare i consumi nascosti in casa

| 31 ottobre 2019

La spesa per i dispositivi in stand-by può arrivare fino a 250 euro. È quanto rivelano le analisi svolte dalla pmi innovativa Midori, grazie allo smart meter Ned.

Le abitazioni composte da quattro o più componenti consumano fino al 25% in più rispetto a famiglie meno numerose (2-3 componenti) con la stessa quantità di elettrodomestici. I dati raccolti da Ned rilevano che a fare la differenza è anche il numero di elettrodomestici: le abitazioni con più di otto dispositivi consumano fino al 5% in più all’anno rispetto alle famiglie che ne hanno meno. Elettrodomestici e dispositivi elettronici grandi e piccoli, infatti, incidono sul consumo di energia non solo quando vengono utilizzati, ma anche quando sono in stand-by: uno spreco che può essere facilmente evitato grazie a qualche piccolo accorgimento. Per contenere l’utilizzo di energia e le spese, Midori ha raccolto – grazie ai dati di consumo ricavati dalle case monitorate da Ned – cinque consigli, semplici e veloci da mettere in pratica, che permettono di ridurre il dispendio energetico e rispettare l’ambiente, alleggerendo le bollette.

A incidere sullo stand-by sono soprattutto i dispositivi elettronici: seppur spenti continuano a consumare energia. È il caso delle stampanti e dei computer, per esempio, o dei televisori, che possono essere da soli responsabili addirittura del 40% dei consumi nascosti, soprattutto se collegati ai telecomandi, perché il circuito mantiene attiva anche la ricezione del segnale in caso di nuovi input. 

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Category: Ecologia