A Trieste mostra: “Vivian Maier. The Self-portrait and its Double”

| 12 agosto 2019

Al Magazzino delle idee a Trieste, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale presenta la mostra Vivian Maier. The Self-portrait and its Double: settanta autoritratti in bianco e nero e a colori raccontano la vita misteriosa di Vivian Maier. In programma dal 20 luglio al 22 settembre 2019, la mostra curata da Anne Morin diChroma Photography, Madrid, realizzata e organizzata dall’ Ente Regionale per il Patrimonio Culturale in collaborazione con John Maloof Collection e Howard Greenberg Gallery di New York, intende raccontare come l’artista si vedeva e come percepiva il mondo che la circondava.

Nella serie di autoritratti esposti al Magazzino delle Idee, l’artista si ritrae su superfici riflettenti, specchi o vetrine di negozi. Il suo interesse per l’autoritratto è più che altro una disperata ricerca della propria identità. Produce discretamente prove inconfutabili della sua presenza in un mondo che sembra non avere un posto per lei. Riflessi del suo volto in uno specchio o in un infinito ritorno della sua immagine, la sua ombra che si allunga a terra, o il profilo della sua figura: ogni autoritratto di Vivian Maier è un’affermazione della sua presenza in quel particolare luogo, in quel particolare momento.

La caratteristica ricorrente, che è diventata poi una firma nei suoi autoritratti, è l’ombra: quella silhouette il cui tratto principale è il suo essere attaccata al corpo, quella copia del corpo in negativo, “ricavato dalla realtà”, che ha la capacità di rendere presente ciò che è assente. Infatti, sebbene l’ombra dimostri l’esistenza di un soggetto, allo stesso tempo ne annulla la presenza. All’interno di questa dualità, Vivian Maier gioca con il sé fino al punto di scomparire e di ricomparire nel suo doppio, riconoscendo forse che l’autoritratto è un “intervento in terza persona che dimostra la coesistenza della presenza e della sua assenza.”

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Category: Eventi