Lo scienziato Mauro Ferrari sarà il prossimo presidente del Consiglio europeo della ricerca

| 15 maggio 2019

Dopo una selezione tra 50 candidati di altissimo livello, la Commissione europea ha nominato il professor Mauro Ferrari come prossimo presidente del Consiglio europeo della ricerca (Cer), ruolo che lo vedrà – a partire dal 1° gennaio 2020 allo scadere del mandato dell’attuale presidente, il professor Jean-Pierre Bourguignon – responsabile del finanziamento della ricerca scientifica di frontiera guidata dagli investigatori in Europa.

Lo scienziato italiano ha una carriera accademica illustre: dopo la laurea in matematica all’Università di Padova e il master, consegue il Ph.D. in ingegneria meccanica all’Università della California a Berkeley e studia medicina presso la Ohio State University. A Berkeley ritorna come professore associato in Scienza ed Ingegneria dei Materiali e in Ingegneria Civile ma la sua grande passione è la ricerca sulle nanotecnologie e nel campo della bioingegneria applicate in medicina per combattere il cancro. Oggi è presidente e Ceo del Houston Methodist Research Institute in Texas e della The Alliance for NanoHealth.

Il suo arrivo al Cer si sovrappone a un momento importante per il suo sviluppo. Per il prossimo bilancio Ue a lungo termine, la Commissione ha proposto Horizon Europe, il più ambizioso programma di ricerca e innovazione dell’Unione europea di sempre. Ad aprile è stato raggiunto un accordo politico sul nuovo programma. Horizon Europe salvaguarderà l’indipendenza del Cer nell’ambito del consiglio scientifico e manterrà la sua attenzione esclusiva sull’eccellenza scientifica. La Commissione ha proposto un aumento significativo del bilancio per il Cer da 13,1 miliardi di euro nel periodo 2014-2020 a 16,6 miliardi di euro per il 2021-2027. 

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Category: Novità dall'UE