Pesticidi nel cibo: quali sono le azioni intraprese dal Parlamento europeo?

| 31 gennaio 2019

Circa il 50% degli alimenti analizzati dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare nel 2016 conteneva residui di pesticidi, di cui il 3,8% superava i limiti consentiti per legge. In Europa i pesticidi e le sostanze attive sono attentamente monitorate, ma di recente sono stati sollevati dei dubbi in merito alle procedure d’approvazione, specialmente dopo le polemiche suscitate dal rinnovo dell’autorizzazione per il glifosato avvenuta nel 2017.

Per proteggere al meglio la salute dei cittadini il Parlamento europeo intende mettere in pratica delle azioni che perfezionino la gestione dell’uso dei pesticidi nell’UE.

Procedure d’approvazione dell’uso di pesticidi più trasparenti

Nel febbraio del 2018 il Parlamento ha istituito una Commissione speciale per indagare sulle procedure di autorizzazione europee per l’uso di pesticidi. Il 16 gennaio 2019 gli eurodeputati riuniti in seduta plenaria hanno approvato la relazione finale della Commissione in cui si richiede l’introduzione di procedure più trasparenti che assicurino una chiara responsabilità politica.

Gli eurodeputati hanno suggerito una lista di idee per poter intraprendere questa strada. In primis, si richiede di garantire il pubblico accesso agli studi utilizzati nella procedura d’autorizzazione. Si consiglia ai produttori che richiedono l’approvazione di nuove sostanze di registrare in un registro pubblico tutti gli studi normativi eseguiti, così da assicurare che tutte le informazioni rilevanti siano prese in considerazione.

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