Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

| 10 gennaio 2019

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili.

Chiuse nel 1981 dopo quasi duemila anni di attività, le miniere ferrose dell’Elba oggi sono aperte e visitabili#Elbaunderground è il nome di un’esperienza turistica sottoterra, alla scoperta di quelli che ancora oggi sono considerati tra i più estesi bacini minerari al mondo, con oltre 200 varietà minerali presenti nella superficie dell’isola e più di un ventesimo di tutti i minerali presenti sulla Terra. Un vero e proprio viaggio nella storia e nella scienza.

Il “turismo minerario” rappresenta oggi una delle frontiere più affascinanti di visita “esperienziale”sull’Isola, in cui il turista non solo vede, ma è coinvolto in prima persona attraverso attività immersive: dalla visita alle gallerie alla raccolta di minerali, dal percorso di trekking mineralogico fino alla visita agli impianti di lavorazione delle pietre. Con panorami sempre diversi: il lato orientale dell’isola, quello rivolto sullo stivale, è dominato dai giacimenti ferrosi; quello occidentale che guarda al mar Tirreno e alla Corsica, dalla pietra granitica, tutt’ora scavata. A incorniciare il tutto il mare, sempre a un passo dal visitatore in tutto il suo soggiorno sull’isola.

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Category: Curiosità