Libera circolazione dei dati: realizzare il mercato unico digitale

| 9 ottobre 2018

Il mercato unico si fonda sulla libera circolazione di persone, capitali, beni e servizi. I dati completano il quadro per compiere la transizione verso il mercato digitale

Il 4 ottobre 2018 gli eurodeputati hanno approvato il regolamento che assicura la libera circolazione dei dati non personali nell’UE.

 

 

Le regole hanno l’obiettivo di eliminare le restrizioni geografiche sull’immagazzinamento e l’elaborazione dei dati non personali. Aziende e pubbliche amministrazioni possono quindi decidere dove, nell’UE, preferiscono tenere i dati, senza essere ristretti dai propri confini nazionali.

“Il regolamento cambia totalmente l’economia digitale europea, offrendo potenziali guadagni enormi in termini di efficienza per aziende e autorità pubbliche. Prepara il terreno per l’intelligenza artificiale, l’uso del cloud e le analisi dei big data (o megadati)”, ha commentato la relatrice della proposta, l’eurodeputata svedese del Partito popolare europeo, Anna Maria Corazza Bildt.

I paesi UE al momento possono obbligare gli organismi pubblici e privati a mantenere lo stoccaggio e l’elaborazione dei dati entro i confini nazionali e in molti casi lo fanno.

Le attuali restrizioni e il quadro legale incerto su come spostare i dati (per cambiare fornitore, ad esempio) costano miliardidi euro all’anno alle aziende europee. In futuro, secondo il regolamento, le restrizioni verranno mantenute solo per ragioni imperative di pubblica sicurezza.

La portabilità dei dati fra fornitori di servizi cloud (cioè di stoccaggio in rete) assicurerà una vera competizione europea con vantaggi per le aziende, che potranno scegliere i servizi migliori in tutta l’UE.

 

Nessun rischio per la privacy

Le regole si applicano solo a dati non personali per natura (cioè che non contengono informazioni che permettono di identificare una persona) o anonimizzati (cioè trattati in modo che le parti identificative siano rimosse). Il regolamento è quindi complementare al Regolamento generale sulla protezione dei dati, applicato in tutta l’UE dal 25 maggio 2018.

 

FONTE

Category: Novità dall'UE