In Friuli nasce la prima chitarra artigianale con legno FSC: musica contro la deforestazione illegale

| 25 maggio 2018

Certificata dal liutaio per il suono, certificata da FSC per la sostenibilità del legno. Stiamo parlando della prima chitarra in Italia ad essere prodotta artigianalmente e certificata – con certificazione non solo dei legni, ma dell’intero progetto – dall’organizzazione internazionale non governativa Forest Stewardship Council.Un riconoscimento che è più di un semplice “bollino”, indica un percorso di fornitura attraverso la gestione responsabile di foreste e piantagioni. In questo caso di 7 specie arboree: Abete Rosso, Mogano, Rovere Chiaro e Scuro, Betulla, Pao Ferro e Ovangkol. Non è la prima chitarra al mondo con “impronta sostenibile”, esistono altri produttori su scala semi-industriale – come l’americana Martin Guitar, che già utilizza legni FSC e commercializza il prodotto a livello mondiale – ma qui siamo di fronte al mix irripetibile di materiale e immateriale che caratterizza il miglior Made in Italy.

L’opera è firmata infatti dal liutaio Marco Lorenzon e dal wood expert Gianni Cantarutti, a cui si deve l’idea. Friulano di Manzano, in provincia di Udine, Cantarutti è il fondatore di Slow Wood e curatore di Lignamundi, una xiloteca (una raccolta di specie legnose) ricchissima di materiali. “Faccio parte dell’Associazione Culturalegno e ho pensato di coinvolgere un giovane associato in questa missione: il liutaio Marco Lorenzon. Abbiamo pensato che lo strumento musicale rappresenti uno dei simboli più attrattivi per parlare e comunicare all’opinione pubblica. La musica parla a tutti, tocca il cuore e l’anima di tutti“. Una chiara operazione mediatica, ma a fin di bene: far sapere che per proteggere il pianeta dai tagli indiscriminati esistono dei legni che possono essere usati con coscienza (ambientale).

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