Tipografi tra tradizione e innovazione 

| 12 aprile 2018

Cellulosa e lignina degradano nel tempo: il risultato è l’ingiallimento della carta. Lo sanno bene le generazioni dei Silver (over55), e buona parte dei Millennials (18/34 anni), nate e cresciute con giornali e libri tradizionali, e tra le vecchie biblioteche di paese. L’inconfondibile odore della carta, il ruvido delle pagine, il peso fisico del libro cartaceo, sono sensazioni insostituibili con i “nuovi” libri digitali, smartphone o tablet. Sfogliare le pagine di un libro o scorrere un mouse o un dito su uno schermo inanimato non ha lo stesso effetto sul lettore: nessun iPad potrà mai sostituire il giornale di carta.

Biglietto elettronico per raggiungere la meta, smartphone alla mano per scattare foto che rimarranno dentro il telefono, e Google Maps che sostituisce la vecchia cartina geografica, sembra però essere più comune come specchio della società in cui viviamo.

Il destino delle mappe cartacee, e della carta in generale, non è in realtà così in declino. Nel pacchetto della Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi da 319 a 321) c’è il credito d’imposta fino a 20.000 euro per la vendita di libri al dettaglio, uno strumento che assicura un sostegno molto forte al sistema delle librerie, in particolare a quelle più piccole.

In un mondo sempre più complesso e digitalizzato, anche tra i banchi di scuola, le ultime generazioni, come la Generazione Z (i nati dopo il 2000), nonostante l’approccio digital alla vita, preferiscono il supporto cartaceo ai loro libri elettronici. Da una recente indagine di mercato gli acquisti online degli italiani si concentrano soprattutto nelle seguenti categorie: abbigliamento e calzature (40%), elettronica (39%) e libri (36%).

Motivi per cui il mestiere del Tipografo, così come quello di altre Professioni artigianali, trova la sua ragione di resistere e persistere. Un’industria (quella della tipografa) secolare di grandissimo prestigio e protagonista dal XVI secolo fino all’epoca dei mass media, che alla sfida di internet e alla migrazione della lettura a video si è risollevata grazie alla tecnologia.

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Category: News