Ricercatrice friulana vince premio per miglior tesi di PhD

| 1 agosto 2017

L’udinese Giulia Giordano, dottoressa di ricerca in Ingegneria Industriale e dell’Informazione dell’Università di Udine, ha vinto il premio internazionale “Annual European PhD Award on Control for Complex and Heterogeneous System” 2017, per la miglior tesi di PhD. Il riconoscimento, assegnato annualmente dall’istituto “EECI-European Embedded Control Institute”, è stato consegnato alla ricercatrice friulana nel corso della conferenza mondiale della Federazione Internazionale di Controlli Automatici, “IFAC World Congress”, svoltasi quest’anno a Tolosa, in Francia.

Giulia Giordano ha conseguito all’Ateneo udinese, con lode, sia la laurea triennale, nel 2010, sia la laurea magistrale, nel 2012, in Ingegneria elettronica. Tra il 2013 e il 2015 ha frequentato il corso di dottorato in Ingegneria Industriale e dell’Informazione, gestito dall’allora Dipartimento di Ingegneria Elettronica, Gestionale e Meccanica, ora confluito nel Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura, sotto la supervisione di Franco Blanchini, che è stato anche relatore della sua tesi triennale e di quella magistrale. Attualmente Giordano lavora come ricercatrice all’Università di Lund, in Svezia, e da settembre sarà Assistant Professor all’Università di Delft, in Olanda.

La tesi della ricercatrice friulana è stata selezionata tra decine di ricerche che hanno partecipato alla competizione internazionale, scritte in inglese e discusse in università o istituti di ricerca di tutta Europa. Gli altri due finalisti provenivano dal Politecnico Federale di Losanna, in Svizzera, e dall’Istituto KTH di Stoccolma, in Svezia. Giulia Giordano ha ricevuto il premio da Denis Efimov e Luca Greco, coordinatori del comitato internazionale di selezione.

La tesi di dottorato, intitolata “Structural Analysis and Control of Dynamical Networks” (Analisi strutturale e controllo di reti dinamiche), è incentrata sullo studio di quei sistemi complessi formati da tante unità interconnesse, presenti sia in natura sia nell’ingegneria, che evolvono nello spazio e nel tempo e che interagiscono tra loro. La ricerca effettua un’analisi delle loro proprietà strutturali, che dipendono dalla “forma” dell’interconnessione tra i componenti, e propone strategie per controllare e coordinare al meglio questi sistemi.

«Il prestigioso premio conferito a Giulia Giordano è occasione di soddisfazione e orgoglio per l’Università di Udine e per il Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura – afferma Franco Blanchini, che tutt’ora collabora con Giordano in molte attività di ricerca –. È però triste vedere come i nostri giovani talenti debbano abbandonare il Paese che li ha formati investendo molte risorse».

L’Istituto EECI che ha assegnato a Giordano il premio, del valore di 1000 euro, è stato fondato nel 2006 nell’ambito di un progetto di eccellenza finanziato dall’Unione Europea, con sede in Francia. L’EECI ha come missione la promozione di attività di ricerca, innovazione e formazione nell’ambito dei controlli automatici, incluse l’organizzazione di corsi per studenti di dottorato di tutta Europa e l’assegnazione del premio per la migliore tesi di dottorato europea.

 

FONTE

Category: Curiosità