Vienna, la “perla” del buon vivere

| 6 giugno 2012 | 15 Comments

vienna
La città di Vienna impressiona con poco: come in un valzer gioioso e affascinante da anni si colloca sempre nelle prime posizioni per la qualità della vita.
Che siano sondaggi o studi effettuati da agenzie di consulenza internazionale come la Mercer Consulting, la città di Vienna risulta sempre ai primi posti, guadagnandosi la posizione grazie ad un tessuto socio economico stabile, ad un’attenzione particolare per l’ambiente, l’istruzione e la sicurezza, ad una rete di infrastrutture di primo livello. Due milioni di abitanti (oltre 3 considerando l’intera regione viennese) godono di un costo della vita non eccessivo, di agevolazioni per l’istruzione, di servizi all’altezza di una città moderna e di un tabellone di eventi ricco ed entusiasmante.
Perso l’impero, Vienna non ha perso l’abitudine di guardare al di là dei proprio confini. È una delle città europee più organizzate per ospitare congressi, conferenze e fiere, ma è soprattutto sede di diverse organizzazioni internazionali. La maggior parte di esse appartiene alle Nazioni Unite. Insieme costituiscono un luogo di lavoro ideale per oltre 4000 impiegati.

ECONOMIA E LAVORO
Vienna è indubbiamente la forza motrice dell’economia austriaca, nonché uno degli snodi principali tra Ovest ed Est. L’economia viennese ha sempre avuto grossi vantaggi dagli scambi commerciali con le regioni europee centrali ed orientali. Oltre 300 aziende internazionali si sono stabiliti qui, molte delle quali usano la capitale austriaca come centro di competenza per affari con i Paesi centrali e orientali dell’Unione Europea.
Il prodotto interno lordo pro capite è oltre il 170 % della media europea. Statisticamente parlando, le aree che possono competere con Vienna sono poche; tra esse Londra, Parigi, Bruxelles e Lussemburgo.
Vienna offre la maggior parte dei posti di lavoro dell’Austria, oltre il 23% di tutte le posizioni di lavoro. Il 20% della popolazione austriaca si trova qui, con oltre 700.000 persone impiegate, una forza lavoro che ha un enorme significato per l’intero mercato del lavoro dell’Europa centrale (Centrope).

FASE ECONOMICA
Vienna e l’Austria stanno attraversando uno dei momenti più difficili della propria storia. Il vento della crisi internazionale ha fatto il resto, riducendo di molto gli affari con i Paesi dell’Est e la Germania, i Paesi più importanti per l’export austriaco.
Questi eventi hanno portato ad un forte aumento delle persone senza lavoro che in poco tempo sono quasi raddoppiate, da 4,8% a 8,2%. Inoltre, la necessità dello stato di intervenire per la salvaguardia delle banche e dell’industria, ha fatto salire il debito pubblico a livelli ai quali la piccola nazione non era mai stata abituata e che compromette a medio termine le capacità dello Stato di investire nei settori più promettenti.
Per presentarsi all’appuntamento della ripresa in maniera competitiva e in grado di portare la ripresa a proprio favore, l’Austria punta su diverse misure.
Spicca quella a sostegno delle energie rinnovabili. L’obiettivo è quello di arrivare entro il 2020 a produrre oltre il 30% di energia rinnovabile. Questo aprirà le porte a tutta una serie di figure professionali che attualmente sgomitano negli ambienti della ricerca.
Forti investimenti si stanno facendo anche per la promozione del turismo, visto che l’Austria è tra le mete più richieste al mondo. Si spera che questo settore, importante non solo dal punto di vista delle entrate ma anche in termini di posti di lavoro, mantenga almeno la posizione attuale e non arretri come altre destinazioni turistiche.
Il settore della sanità e in generale della cura delle persone offre sicuramente buone prospettive dal punto di vista lavoro. Il processo di invecchiamento della società è senza sosta e gli over 65 raggiungeranno quasi il 30% della popolazione entro 2030. Con le relative conseguenze in termini di assistenza alle persone anziane e agli ammalati. Contemporaneamente il numero dei giovani che si affacciano sul mercato del lavoro comincia già a calare.
Secondo gli esperti, l’economia austriaca vedrà nei prossimi anni un ridimensionamento dell’importanza dell’industria, mentre l’artigianato dovrebbe tenere e i servizi aumentare leggermente (a parte settori come il bancario, dove viene dato quasi per certo un calo consistente dei posti di lavoro).

SETTORI INTERESSANTI
Biotecnologia
Vienna non vuole rischiare di lasciarsi sfuggire la crescita di un settore strategico come questo, che ha applicazioni in molto altri settori.
4300 ricercatori e oltre 11000 lavoratori sono impiegati in oltre 170 aziende del settore.
www.lisavr.at
www.life-science.at

Logistica
Il porto di Vienna sta guadagnando sempre maggiore importanza a livello economico, dato che il volume d’affari sul Danubio sta crescendo in maniera vertiginosa.
www.wienerhafen.com

IT e telecomunicazioni
Le oltre 8.000 aziende del settore fanno di Vienna uno dei più grandi centri IT in Europa.
www.brc.co.at
www.techgate.at

Settore creativo
Il settore creativo è uno dei settori chiave nell’area viennese. Oltre 100.000 persone lavorano nell’industria.
www.departure.at

Mondo accademico e ricerca
Nell’area europea di lingua tedesca è il secondo centro universitario per grandezza con più di 120.000 studenti. Nel 2010 il numero di ricercatori a Vienna dovrebbe raggiungere la quota di 20.000.
http://ec.europa.eu/euraxess

Fonte

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